giovedì 6 gennaio 2011

Mani in alto!




Vi sono mancato? Sinceri dai...
Torno dopo un paio di mesi di silenzio e lo faccio con un piccolo reportage dell'ultima escursione romana, a cavallo di Capodanno.
Alla faccia del pienone e delle prenotazioni intelligenti, cerco una camera tramite booking.com il 31 pomeriggio per la sera stessa e per la notte successiva: l'offerta è variegata anche se i prezzi sono sensibilmente superiori ai consueti. Anche gli alberghi solitamente più onesti volano oltre i 100 euro a notte e così ci accontentiamo, si fa per dire, dell'OP Hotel(camera doppia, due notti, 253 euro) in zona EUR.
Hotel di recentissima costruzione, si merita le sue quattro stelle offrendoci una camera molto ampia anche se con due letti alla francese anzichè un matrimoniale: la pulizia della camera è buona, i pavimenti in resina caldi ed igienici, la biancheria è abbondante e il minibar è offerto dall'hotel.
Ottime impressioni anche dalle parti comuni, con il ristorante interno in cui decidiamo però di consumare soltanto la prima colazione(corretta e abbondante anche se non stratosferica).
Invitati da amici per il cenone, la mattina di Capodanno dormiamo più del solito e così ci troviamo, affamati quanto basta, in zona Trastevere proprio all'ora di pranzo: la zona è piuttosto famosa per i locali spennaturisti e la giornata si presta particolarmente, così decidiamo di andare sul sicuro e puntiamo su "L'Asinocotto" in via dei Vascellari. Purtroppo troviamo chiuso e fulminati dalla fame in Piazza in Piscinula, poco distante, scegliamo un po' a casaccio il ristorante "Il Comparone", che da fuori presenta una bella veranda, camerieri esperti e tavoli quasi completamente occupati.
Fiduciosi ci sediamo e non facciamo caso che per i primi dieci minuti non ci venga portato nè il menù nè una bottiglia d'acqua. In realtà su questa "esperienza" potrei romanzare per pagine e pagine raccontandovi gli sguardi e i commenti dei turisti anglosassoni accanto a noi, ma mi atterrò ai fatti. Trascorsi i dieci minuti(13.30 circa) riusciamo ad ordinare:
  • Bombolotti all'amatriciana e bombolotti con la pajata(buoni, ma arrivati alle 14.40 dopo numerose sollecitazioni);
  • Trippa alla romana(non disponibile, peccato che ce lo abbiano detto solo alle 14.50);
  • Tre mezze fette di pane in un piattino(4 euro!!!);
  • Mezzo litro di rosso della casa(che si rivelerà essere mezza bottiglia di un anonimo Montepulciano d'Abruzzo);
  • Un litro di acqua minerale;
  • Due caffè.
Ma il bello doveva ancora venire.
Chiediamo il conto ripetutamente, alla fine, stanchi, ce lo andiamo a prendere alla cassa dove troviamo un signore anziano che armato di penna e blocchetto sentenzia 55 euro.
Eh già perchè i signori vendono un piatto di pasta a 14 euro cadauno e ci sta, ma farciscono il tutto con acqua minerale a 4 euro, cestino(si fa per dire) del pane a 4 euro, due caffè per 5 euro, mezza bottiglia di vino della casa a 10 euro e un bel 12% di servizio, manco ci avesse servito Pamela Anderson.
Non riesco a contenermi e così spiego loro, all'esattore e a un di lui discendente che si avvicina senza proferir parola, tutto ciò che penso di loro e del loro ristorante.
Riescono solo a blaterare un "ci dispiace se non si è trovato bene" e io che ribatto che mi dispiace per loro perchè per fortuna adesso c'è Internet, intanto mi rimetto il cappotto, lascio lì il denaro e mi metto in tasca il conto. Il conto, già , perchè in certi ristoranti non si fa nemmeno la ricevute, si fa il conto su un foglietto anonimo, ma d'altra parte come si può pensare di tassare un furto? Avrei voglia di chiamare il 117, ma anche i Finanzieri avranno diritto di riposarsi a Capodanno[continua...]

1 commento:

  1. Ovvia Alessandro..falla girare quest'economia! ;-)

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